I Castelli Romani sono un'area storica e geografica della provincia di Roma nel Lazio. I Castelli sono sedici comuni dei Colli Albani, disposti concentricamente sulle alture vulcaniche dell'antico Vulcano Laziale, che da millenni condividono sostanzialmente la stessa storia sociale, politica ed economica. I centri storici dei Castelli sono Albano Laziale, Ariccia, Castel Gandolfo, Colonna, Frascati, Genzano di Roma, Grottaferrata, Lanuvio, Lariano, Marino, Monte Compatri, Monte Porzio Catone, Nemi, Rocca di Papa, Rocca Priora e Velletri.
Secondo la classificazione data dal Servizio Geologico d'Italia la maggior parte del territorio dei Castelli Romani è composta da materiale eruttivo che ha dato origine al famoso peperino. Le zone di estrazione più note del peperino sono a Marino, ad Albano Laziale, ad Ariccia e in alcune aree della Valle Latina. Lariano invece, pur essendo stata un importante castello infeudato alla famiglia Savelli, dal 1436, anno della sua distruzione, fino al 1969 rimase una frazione di Velletri. Tuttavia convenzionalmente le due località, geograficamente parte dei Colli Albani, sono considerate Castelli a tutti gli effetti. Qualcuno vorrebbe considerare anche la città di Ciampino, che nel 1974 si distaccò dal comune di Marino, nonostante Ciampino sia nata, anche come toponimo, solo nel XVII secolo da una tenuta di monsignor Giovanni Giustino Ciampini (1633-1698), chiamata appunto vigna Ciampini e ubicata nel territorio di Marino. Inoltre, Ciampino sorge su un territorio che richiama di più l'Agro Romano che non i Colli Albani.
I Castelli Romani in sedici così coprono un'estensione di 435,86 km2 e ospitano una popolazione di 291.056 abitanti. Il comune dei Castelli con la maggiore estensione territoriale è Velletri, seguita da Lanuvio, mentre il comune più piccolo è Colonna; il comune con il maggior numero di abitanti è ancora Velletri, seguita da Albano Laziale e da Marino, invece il comune con il minor numero di abitanti è Nemi. La principale risorsa idrica dei Castelli è rappresentata dai due laghi vulcanici Albano e di Nemi. Nel 1984 è stato creato il Parco Regionale dei Castelli Romani, ente regionale di diritto pubblico con un territorio di circa 12.000 ettari.
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Il territorio dei Castelli Romani è una della aree più ricche di reperti archeologici della provincia di Roma. In particolare sono da menzionare:
Rovine di Tusculum, in comune di Monte Porzio Catone. Antica città latina, fondata sul Tuscolo, fu a lungo potente antagonista di Roma; nel Medioevo, divenne residenza dei potenti Conti di Tuscolo, fino a che non venne rasa al suolo nel 1191. Sulla sommità del colle rimangono i ruderi di numerose ville suburbane, fra cui un fondo di Marco Tullio Cicerone, resti dell'abitato, del Foro e del teatro romano, dell'Acropoli e di varie costruzioni medioevali, fra cui anche una chiesa. |