|
|
 |
|
|
Portuense |
Il quartiere Portuense è delimitato dal Gianicolo a sud e dal Tevere a nord, lungo il quale passava l’antica via consolare, Via Portuense, che collegava la città all'attuale porto di Fiumicino o in alternativa porto di Ostia. Durante l'età dei Papi la zona fu utilizzata come territorio di caccia, soltanto intorno agli anni '30 il quartiere cominciò a prendere forma con confini ben delimitati.
|
Ostiense |
Il quartiere Ostiense si estende lungo la via Ostiense fino alla Basilica di S. Paolo, la chiesa più grande della città dopo San Pietro. È caratterizzato dalla presenza della famosa Piramide di Caio Cestio, un monumento funerario che rievoca i modelli egiziani. La moderna Via Ostiense coincide quasi del tutto con quella antica ed attualmente è una zona ricca di locali e punti di aggregazione. Esiste e opera da tempo la Centrale Montemartini, la prima centrale elettrica romana riconvertita in sede museale.
|
Garbatella |
Il quartiere fu fondato negli anni venti sui colli che dominano la Basilica di San Paolo fuori le mura e prende il nome, secondo un'ipotesi abbastanza leggendaria, dall'appellativo dato alla proprietaria particolarmente "garbata e bella" di un'osteria, o ancora per l'amenità del luogo, o infine, secondo un'ipotesi più scientifica, per il tipo di coltivazione della vite ("a barbata" o "a garbata") in uso sui colli. L'assetto architettonico trova un giusto compromesso tra l'estetica e la pratica: è un quartiere popolare e popoloso, ma le abitazioni sono collocate, almeno nel nucleo storico, in graziosi villini o palazzine di tre piani al massimo, con grande cura per i dettagli e per la diversificazione degli stili. La Garbatella è tradizionalmente suddivisa in lotti, occupati da costruzioni che circondano cortili e giardini che, soprattutto in passato, erano punti di ritrovo per la popolazione.
|
| |
|
|
|