La storia è ambientata in un villaggio della costa salentina nell’estate del 1975. il quattordicenne Angelo, detto Maligno, ossessionato dell’odio per i “cafoni” (figli di contadini, di pastori o di pescatori) combatte in nome dell’ordine sociale e della divisione in classi sociali. Un giorno, a causa di un equivoco, Angelo si innamora di una giovane “cafona” da quel momento in poi la sua visione della società cambia, la guerra non sarà più scontro tra ranghi ma arrampicamento, disordine collettivo e interiore. Attraverso la storia di questi ragazzini D’Amicis racconta il cambiamento collettivo avvenuto in quegli anni nel nostro paese.