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Più di 10.000 metri quadri, articolati su tre piani, una sala cinema, un’auditorium, una libreria, oltre ad una caffetteria e ristorante, fanno del Palazzo delle Esposizioni il più grande spazio espositivo interdisciplinare nel centro di Roma.
Palazzo delle Esposizioni è un centro culturale tra i più moderni in continuo e proficuo scambio con le più importanti istituzioni culturali internazionali. Ha riaperto da poco, dopo ben cinque anni di lavori di restauro e riqualificazione funzionale dei suoi spazi che ospitano dalle mostre d’arte alle rassegne cinematografiche, dal teatro alla fotografia, dalla musica alla presentazione di libri ed eventi. La sua storia è antica, risale alla fine del 1800.
Si trova sulla Via Nazionale, l’asse che collega Piazza Esedra a Piazza Venezia, verso il cuore storico della città. I lavori per la sua costruzione sono stati oggetto di accesi dibattiti, proprio perché a Roma il contrasto fra l’antico e il moderno rischia di essere una pesante frattura, perché come ben diceva il sindaco di allora, Luigi Pianciani nel 1882 “Roma è il primo museo del mondo. Non è un Comune da amministrare, ma è la massima delle metropoli antiche da rispettare ed una metropoli moderna da creare”. Ed il Palazzo delle Esposizioni nasce proprio in questo contesto e soddisfa entrambe le aspettative.
Il Palazzo delle Esposizioni è un edificio che esalta la vocazione culturale della città e ne documenta la continuità fra la storia artistica passata e presente. Ma è al tempo stesso una struttura capace di confrontarsi con i grandi modelli europei. Ben settantaquattro furono i progetti presentati, e dopo molte polemiche vincitore risultò il progetto dell’architetto Pio Piacentini. I lavori della costruzione furono avviati nel 1880 e l’edificio venne inaugurato, con una cerimonia solenne, nel 1883. Oggi è la punta di diamante delle esposizioni capitoline.
L. D. |
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