Da Campo dei Fiori al Pantheon
Piazza Campo dei Fiori, dai prati fioriti che occupavano l'area prima della sistemazione del XV secolo, è il centro popolare della città, anche per il vivace mercato che vi si tiene. Attorniata da locali e pub è la più frequentata dalla gioventù romana. La piazza è anche nota per essere il luogo dove avvenivano le esecuzioni capitali, come ricorda la statua di Giordano Bruno giustiziato nel 1600. Accanto si trova Piazza Farnese che ospita il più grande palazzo privato della città oggi sede dell'Ambasciata di Francia. Completato da Michelangelo, conserva la celebre galleria affrescata dai Carracci. Ritornando a Campo dei Fiori si passa a Piazza Navona la più barocca delle piazze romane. Costruita sui resti dello stadio di Domiziano, a forma di grande nave, venne sistemata nella metà del '600 per volere di Innocenzo X. Al centro si trova la Fontana dei Fiumi del Bernini con personificazioni dei fiumi dei quattro continenti: il Nilo, il Rio della Plata, il Danubio ed il Gange. Di fronte sorge la chiesa di Sant'Agnese, edificata nel luogo dove la martire esposta nuda alla gogna venne miracolosamente ricoperta dai suoi capelli. Accanto si trova il maestoso Palazzo Pamphili. Attraversando il Corso Rinascimento si giunge a Piazza della Rotonda dove si erge il monumento meglio conservato dell'antichità: il Pantheon. L'edificio, costruito a partire dal I secolo d.C. e trasformato da Adriano alla metà del II secolo, è coperto da una cupola che un tempo era rivestita del bronzo utilizzato successivamente da Papa Urbano VIII della famiglia Barberini per la costruzione del baldacchino in San Pietro. Da qui il detto popolare: Ciò che non fecero i barbari fecero i Barberini. All'interno si trovano le tombe dei Re d'Italia, di Raffaello e dei Peruzzi.
Parco dei Musei
L'ampia area verde compresa tra le mura aureliane (da Porta del Popolo a Porta Pinciana) ed i Parioli, è storicamente interessata dalla presenza di importanti ville suburbane, costruite tra il XVI ed il XVII secolo da potenti famiglie papali. Questa zona è oggi denominata Parco dei Musei per la concentrazione di edifici storici ospitanti celebri collezioni d'arte. Il Casino, oggi denominato Galleria Borghese, fu fatto costruire dopo l'elezione di Paolo V nel 1605, dal cardinale Nepote Scipione Borghese come luogo di rappresentanza e sede della famosa collezione, in cui si conservano, oltre alle numerose sculture antiche, gli splendidi gruppi del Bernini ed i famosi dipinti del Caravaggio, Tiziano e Dosso Dossi. Nel parco che circonda la villa sono presenti numerose fontane, edifici minori, statue e decorazioni scultoree raffiguranti temi in linea con l'ambientazione naturale. Al termine di via dell'Uccelleria si trova il Giardino Zoologico.
Inaugurato nel 1911 e trasformato recentemente in Bioparco, ha una superficie di 17 ettari. Ospita attualmente oltre 1000 animali, tutti esemplari nati in cattività, fatta eccezione per gli animali sequestrati per traffico illegale, e affidati al Bioparco in custodia dal Corpo Forestale dello Stato. Non lontano dal Bioparco si trova la Fortezzuola della villa dei Borghese, un piccolo castello turrito di gusto neomedievale che ospita il Museo Canonica dedicato allo scultore Pietro Canonica (1869-1959). Sul Viale delle Belle Arti, si sviluppa la monumentale facciata della Galleria Nazionale d'Arte Moderna, realizzata per l'Esposizione Internazionale del 1911 da Cesare Bazzani. Nel Parco si trova infine la Villa Giulia, sede del Museo Etrusco considerato il più rappresentativo museo italiano sulla civiltà etrusca. Tra le opere esposte spiccano l’Apollo di Veio (VI sec. a.C.), il Sarcofago degli Sposi da Cerveteri (VI sec. a.C.), l’altorilievo e le lamine d’oro da Pyrgi (V sec. a.C.), l’Apollo dello Scasato da Falerii (IV sec. a.C.), il Centauro da Vulci (VI sec. a.C.) e la cosiddetta Cista Ficoroni da Palestrina (IV sec. a.C.).
Roma Sacra
Questo itinerario della Roma Sacra prevede la visita alle quattro Basiliche della città.
San Giovanni in Laterano, sorge nell'area del Palazzo Imperiale donato dall'imperatore Costantino a Papa Milziade. I pontefici vi stabilirono la sede papale fino al suo trasferimento ad Avignone.Qui vi fu accolto Carlo Magno dopo l'incoronazione in San Pietro nella notte di Natale dell'800. L'interno, a cinque navate, deve l'attuale assetto al Borromini che vi intervenne per il Giubileo del 1650. Al centro del presbiterio si trova il tabernacolo del XIV secolo. Dal transetto sinistro si accede al chiostro duecentesco realizzato dalla bottega dei Vassalletto.
San Pietro sorge sull'Ager Vaticanus dove originariamente si trovava il circo di Nerone. Qui subì il martirio l'apostolo Pietro, la cui tomba fece diventare questo luogo il centro della cristianità e dove Costantino vi eresse una Basilica, ricostruita a partire dal 1503, da Papa Giulio II. La facciata è preceduta dal colonnato del Bernini del 1656. Al centro della Piazza è collocato l'obelisco, fin dalla fine del '500, nella cui sommità sono conservate reliquie della croce di Cristo. Domina la cupola, realizzata sul progetto di Michelangelo e completata dopo la sua morte nel 1564 dal Della Porta. L'interno reca l'impronta scenografica del Bernini con il baldacchino e la cattedra papale in bronzo che riveste il presunto seggio ligneo di San Pietro. Nella prima cappella a destra è possibile mirare la Pietà di Michelangelo realizzata nel suo primo soggiorno a Roma a soli 23 anni nel 1498.
Sulla via Ostiense si trova San Paolo fuori le mura, edificata sulle reliquie di San Paolo, completamente ricostruita dopo l'incendio del 1823. L'interno, con una ampia navata centrale e quattro navatelle laterali, conserva il ciborio del 1285 di Arnolfo di Cambio ed il cero pasquale dei Vassalletto, esecutori anche della decorazione del chiostro.
Santa Maria Maggiore, che sorge sull'Esquilino, fu fondata da Papa Liberio sul luogo di una miracolosa nevicata avvenuta nell'agosto del 356. Il suo campanile è il più alto della città. La facciata monumentale settecentesca è sovrapposta ad una precedente sulla quale si trovano mosaici del XIII secolo. (Fonte:sitiunesco.it)